Come funziona?

Il Neurofeedback Dinamico non Lineare è una tecnica assistita dal computer che permette al cervello di essere informato sulla sua incoerenza ed altri eccessi di variabilità nella sua attività corticale.

Quando guidiamo un’auto il “feedback” ci viene comunicato attraverso il contachilometri, il contagiri e il termostato. Noi adattiamo il nostro comportamento sulla base di queste informazioni che ci giungono dall’interno della macchina, ma anche sulla base di elementi esterni come il codice della strada, lo stato della carreggiata, il meteo… Nel caso del Neurofeedback Dinamico non Lineare il mezzo più rapido per comunicare con il nostro cervello è l’udito: sarà dunque una semplice interruzione nel flusso continuo di una musica melodica ascoltata in cuffia che segnalerà al cervello i suoi “errori”.

Siete confortevolmente rilassati, il trainer applica dei sensori sulle vostre orecchie e sulla vostra teca cranica per analizzare l’attività elettrica del vostro cervello, su tutta una gamma di frequenze che va da 0 a 68 Hz; questa gamma è analizzata in 8 sotto-sezioni, od intervalli di frequenze, per ogni emisfero. 16 intervalli sono dunque scannerizzati ed analizzati contemporaneamente ed il feedback può aver luogo su uno qualsiasi di questi o su tutti nello stesso tempo. Questi segnali sono caratteristici dello stato mentale nel quale vi trovate. Per esempio in uno stato di rilassamento ad occhi chiusi, la frequenza dominante dei segnali emessi dal cervello sarà generalmente nell’intervallo fra gli 8 e i 13 Hz (onde alpha). Il trainer utilizza un gel conduttore che permette di accrescere la sensibilità dei sensori. Il training non è assolutamente invasivo. Precisiamo che i sensori non inviano nessun segnale elettrico al cervello, ma hanno semplicemente il ruolo di ricettori. I sensori sono applicati sull’emisfero frontale destro e sinistro e sulle orecchie. Essi sono poi collegati ad un lettore in fibra ottica che trasforma il segnale analogico del cervello in segnale digitale leggibile dal computer. La differenza di potenziale fra i sensori è estremamente debole, qualche decina di micro-volts.

Il training in quanto tale durerà circa 33 minuti, ma la durata effettiva della seduta è di circa un’ora. Dopo avervi dato delle cuffie per ascoltare la musica, inizia il training. L’attività del cervello è analizzata 256 volte al secondo. Il cliente è rilassato, non viene chiesto nessuno sforzo mentale né di concentrazione. Vi è giusto richiesto di approfittare di un momento di relax, se non addirittura di entrare in uno stato di sonno. Il cervello non ama le interruzioni nella musica e si aspetta un flusso continuo. Egli rileva qualche cosa di inatteso che lo sorprende e questo fa scattare la risposta di orientamento. Ritrova così un rapporto di forza adeguato fra le reti neurali, con delle ripercussioni positive sull’intero organismo. La personalità od il contenuto dei pensieri del soggetto non sono assolutamente alterati; è solo il funzionamento del cervello che è ottimizzato. Il tutto in modo totalmente naturale e senza alcun effetto indesiderato.

Seduta dopo seduta, queste centinaia e poi migliaia di micro riorganizzazioni favoriscono un miglior funzionamento del vostro sistema nervoso, cominciando dalla sua torre di controllo: il cervello. Il primo risultato sarà uno stato di benessere ritrovato. In seguito, numerosi e sorprendenti benefici si sommeranno gli uni agli altri ogni qualvolta il cervello progredisce nel suo processo di apprendimento e riorganizzazione.