Disturbi dell’apprendimento e disturbi cognitivi

il Neurofeedback Dinamico non Lineare - un valido supporto per:
Dislessia, discalculia, disprassia DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)

La dislessia è un disturbo della lettura che include problemi nella pronuncia delle parole, nella lettura veloce, nella scrittura amano e nella comprensione di ciò che si legge. È spesso associata a deficit di attenzione con iperattività.
La discalculia è un disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche e come la dislessia, a cui è spesso associata, non presuppone un deficit cognitivo cerebrale né un quoziente intellettivo inferiore alla media.
La disprassia è un disturbo che provoca difficoltà nella coordinazione e nel movimento. Compiere gesti coordinati e diretti ad un determinato fine risulterà molto complicato, limitando anche la pratica di alcune attività sportive. Può includere anche difficoltà nel linguaggio.
Il Neurofeedback dinamico come ottimizzatore delle funzioni cerebrali è un valido aiuto nel superamento di questi disturbi. Uno degli effetti del Neurofeedback dinamico è di riequilibrare e coordinare fra loro l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello, ottenendo così più concentrazione e migliore coordinazione motoria. In alcuni casi può essere efficace anche da solo, in altri l’appoggio di un logopedista può rendersi necessario.

82,9%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia all’82,9%.

ADHD deficit d’attenzione con e senza iperattività

nei bambini e ragazzi affetti da ADHD si riscontra una disattenzione cronica che porta alla difficoltà di concentrarsi su una cosa in particolare, con la tendenza a passare da una cosa all’altra senza mai terminare il compito che si sta eseguendo. Essi si dimenticano spesso le cose e non ritrovano gli oggetti, sognano ad occhi aperti e sembrano non ascoltare quando gli si parla. Contemporaneamente manifestano segni iperattività ed impulsività, come aver difficoltà a stare seduti, dimenandosi e parlando continuamente, agendo in maniera impulsiva senza tener conto delle conseguenze. Ridono in maniera compulsiva senza un reale motivo. Uno degli effetti del Neurofeedback dinamico è di riequilibrare e coordinare fra loro l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello, ottenendo così più concentrazione e migliore coordinazione motoria. Il trattamento farmacologico classico per l’ADHD è il Ritalin. Esiste uno studio che dimostra che il Neurofeedback ottiene gli stessi risultati senza gli effetti collaterali del farmaco.

83,7%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia al 83,7%.

Disturbi della memoria

In caso di deterioramento cognitivo lieve, ma comunque significativo rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare sulla base dell’età e dell’istruzione delle persone, il Neurofeedback dinamico risulta essere un formidabile potenziatore ed ottimizzatore delle funzioni cerebrali e soprattutto evita un peggioramento della situazione.

76,4%

Quando ci si trova alla frontiera tra l’invecchiamento normale e la demenza incipiente secondo lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada è la strategia vincente nel 76,4% dei casi.

Difficoltà di concentrazione

La capacità di attenzione può variare significativamente per fattori fisiologici ed ambientali normali. Ma accanto a questa variabilità naturale esistono anomalie della concentrazione che possono derivare da un’esposizione prolungata allo stress e ad altri fattori di ipertensione emotiva. In questi casi il Neurofeedback dinamico risulta essere un formidabile potenziatore ed ottimizzatore delle funzioni cerebrali e soprattutto evita un peggioramento della situazione.

86,1%

Secondo lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada è la strategia vincente nell’86,1% dei casi.

Autismo

L’autismo è un patologia del neurosviluppo che compromette l’interazione sociale con grosse difficoltà nella comunicazione verbale e non verbale. Le persone affette da questo disturbo hanno interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. I primi segni sopraggiungono in genere anche prima dei due anni di vita. Il grado di autismo può essere da lieve a severo e si parla anche di disturbi dello spettro autistico. Il Neurofeedback dinamico contribuisce notevolmente a migliorare il livello di interazione sociale nonché ad alleviare le crisi con sbalzi di umore e manifestazioni di ira o rabbia. Senza nessun effetto sedativo calma e rasserena la persona autistica aumentando notevolmente la qualità di vita sua e dei familiari.

54,3%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada ne attesta l’efficacia al 54,3%.

Sindrome di Asperger

La Sindrome di Asperger è un disturbo pervasivo dello sviluppo della stessa famiglia dell’autismo, ma che non comporta un deficit nell’intelligenza, nella comprensione e nell’autonomia. Si riscontrano tuttavia schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, compromissione delle relazioni sociali e interessi ed attività molto limitati. Le persone che ne sono affette non hanno un ritardo nel linguaggio e nello sviluppo cognitivo. Può associarsi a depressione, ansia e disturbo ossessivo compulsivo e portare la persona ad una scarsa cura di sé ed a una repulsione per i prodotti sanitari e l’igiene personale. Il Neurofeedback dinamico ne riduce notevolmente l’impatto aprendo la persona ad adottare schemi comportamentali diversi da quelli schematici e ripetitivi acquisiti, oltre a stabilizzarne l’umore ed a evitare la comparsa di ansia e depressione.

80,1%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada ne attesta l’efficacia all’80,1%.