Disturbi del comportamento

il Neurofeedback Dinamico non Lineare - un valido supporto per:
Aggressività, impulsività e collera

Aggressività, impulsività e collera, senza essere necessariamente patologiche, sono comportamenti il cui innesco risiede in una esperienza traumatica fattuale o che si è protratta nel tempo in ambito familiare, scolastico o educativo. Il cervello reagisce allora ad una serie di situazioni che da vicino o da lontano ricordano quell’evento in modo semi-automatico e ripetitivo, riproducendo sempre lo stesso schema di evitamento secondo la logica fight, flight, freeze, combatti, scappa, immobilizzati. In altre parole il cervello rettiliano di sopravvivenza prende il sopravvento sul neocorticale, più lucido e razionale. Il Neurofeedback dinamico aiuta la persona a riequilibrare il suo comportamento ed a uscire da questi schemi mentali acquisiti che erano funzionali nella situazione traumatica, ma che non sono più funzionali nella vita di tutti i giorni.

81,4%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia all’81,4%.

Disturbi ossessionali compulsivi e psicosi

Le persone affette da questi disturbi sono ossessionate da pensieri, dubbi, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti. Esse ne percepiscono il carattere intrusivo e inappropriato e tentano inutilmente di liberarsene neutralizzandole con altri pensieri o comportamenti, le compulsioni. Esse sono una sorta di rituale stereotipato, ma sono chiaramente eccessive rispetto all’ossessione che tentano di neutralizzare. Questi comportamenti sono tipicamente il perfezionismo, l’ordine, il controllo. Se le ossessioni venissero ritenute reali si cadrebbe nel campo delle psicosi. Il Neurofeedback dinamico con un supporto psicoterapeutico o psichiatrico, aiuta la persona a riequilibrare il suo comportamento ed a uscire da questi schemi mentali acquisiti.

64,2%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia al 64,2%.

Disturbi oppositivi provocatori

Il disturbo oppositivo provocatorio è tipico dell’infanzia e dell’adolescenza e si può definire tale solo quando i comportamenti ostili, disobbedienti e provocatori volti al non rispetto delle regole ed al solo scopo di infastidire e sfidare chiunque detenga autorità genitoriale o educativa, si manifestino con una frequenza superiore a quanto si osserva in soggetti di pari età e grado di sviluppo. Allo stesso modo questi comportamenti devono compromettere il funzionamento sociale e scolastico del soggetto e perdurare nel tempo. In questo caso il Neurofeedback dinamico contribuisce a spezzare quel circolo vizioso in cui la persona si è trincerata, rompendo gli schemi mentali disfunzionali acquisiti. Questa è la tipica situazione in cui oltre al paziente designato, si suggerisce a tutto il cerchio familiare di usufruire delle sedute di Neurofeedback dinamico, oltre ad un trattamento psicoterapeutico.

87,5%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia all’87,5%.

Disturbi dissociativi dell’identità

In questo caso la persona convive con due o più stati di personalità distinte, ognuna delle quali ha il suo modo di percepire, relazionarsi, pensare nei confronti di sé stesso e degli altri. La persona si ritrova dunque in balia altalenante dell’una o dell’altra personalità ed addirittura non si ricorda di importanti nozioni che fanno capo alla personalità in quel momento sottomessa. Il Neurofeedback dinamico contribuisce con una sana psicoterapia al riequilibrio della persona accelerando il processo terapeutico.

66,6%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia al 66,6%.

Schizofrenia

La schizofrenia può dar luogo ad allucinazioni uditive, deliri di natura bizzarra o persecutoria e la persona presenta un disordine nel linguaggio e nel pensiero che è percepito nell’assenza di filo logico dei suoi discorsi. Si può arrivare così all’abbandono della vita sociale, alla sciatteria nel vestire ed alla mancanza di igiene personale. Il Neurofeedback dinamico con un supporto psicoterapeutico e/o psichiatrico, aiuta la persona a riequilibrare il suo comportamento ed a uscire da questi schemi mentali patologici acquisiti.

40,0%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia al 40%.

Disturbi dell’alimentazione, anoressia/bulimia

I disturbi dell’alimentazione più diffusi sono l’anoressia e la bulimia, che possono presentarsi singolarmente, ma che nella maggior parte dei casi sono associati. L’anoressia è un disagio che porta la persona al rifiuto di mangiare per vari motivi. Quando il rifiuto è dovuto alla paura di apparire grasso, viene definita anoressia nervosa. Molti adolescenti ne sono vittime. L’anoressia come detto si accompagna spesso alla bulimia e cioè ad una voracità patologica. La bulimia è nervosa quando la persona che ne è affetta si provoca il vomito o fa uso di lassativi. Queste patologie possono portare a disturbi importanti quali ansia e depressione quando non addirittura a dipendenze da sostanze alcoliche o psicotiche, pratiche autolesionistiche e suicidio. Il Neurofeedback dinamico con un supporto psicoterapeutico e/o psichiatrico, aiuta la persona a riequilibrare il suo comportamento ed a uscire da questi schemi mentali patologici acquisiti.

57,2%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia al 57,2%.

Dipendenze (fumo, alcool, droga, farmaci, ansiolitici, ludopatia…)

Per dipendenza si intende un’alterazione del comportamento che porta la persona verso un meccanismo di evitamento della realtà in cui vive, trasformando un’abitudine in una ricerca esagerata e patologica del piacere o del benessere, in compensazione ad una situazione di sofferenza. Il comportamento adottato dalla persona viene riprodotto compulsivamente a dispetto della consapevolezza delle sue conseguenze negative, facendole perdere il controllo della sua abitudine e limitandone l’esercizio della libertà. Le neuroscienze hanno messo in luce come i soggetti dipendenti presentano alterazioni funzionali, strutturali e croniche nel sistema nervoso centrale e nel funzionamento del cervello. Il Neurofeedback dinamico può essere molto utile nel recupero delle funzionalità compromesse e nella disintossicazione dalla sostanza o dal comportamento in atto, molto più rapida ed efficace. In effetti il Neurofeedback dinamico tende a mettere ordine laddove la sostanza o il comportamento creano disordine. Le due logiche entrano in conflitto, e spesso il Neurofeedback dinamico ed il bisogno di una maggiore coerenza prevalgono. Il Neurofeedback dinamico con un supporto psicoterapeutico e/o psichiatrico, aiuta la persona a riequilibrare il suo comportamento ed a uscire da questi schemi mentali patologici acquisiti.

80,0%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia all’80%.