Disturbi fisiologici, somatizzazioni dell’ansia

il Neurofeedback Dinamico non Lineare - un valido supporto per:
Insonnia

L’insonnia può essere causata da un forte stato d’ansia oppure essere legata ad altri fattori. Essa è l’incapacità di dormire anche qualora l’organismo ne abbia fisiologicamente bisogno. Le conseguenze durante il giorno sono irritabilità, difficoltà di apprendimento e di memoria, perdita di energie psicofisiche e mancanza di interesse. Nei casi più gravi l’insonnia ha un impatto psicologico molto forte e può condurre a gravi disturbi fisici e mentali. Il ciclo normale del sonno e il ritmo circadiano, possono essere allora molto difficili da restaurare. Qualsiasi sia il tipo di insonnia, iniziale, intermittente o terminale, e qualsiasi sia il suo stato di temporaneità o di cronicità, il Neurofeedback dinamico si è rivelato molto efficace. Il ristabilimento di un normale ritmo sonno/veglia è infatti uno dei primi e principali effetti del Neuroffedback dinamico.

83,3%

Nella nostra esperienza una percentuale del 90% delle persone insonni ne trae un notevole beneficio. Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia all’83,3%. Il tutto senza l’utilizzo di alcun trattamento farmacologico e senza nessun effetto collaterale indesiderato. Persone dipendenti da benzodiazepine, barbiturici o neurolettici vengono accompagnate sotto controllo medico alla graduale diminuzione dei farmaci.

Acufeni o Tinnitus

L’acufene o tinnitus è una percezione acustica che non proviene da alcuna fonte sonora. Il 10% della popolazione mondiale ne è affetta e nel 2% l’acufene può avere un effetto invalidante diminuendo in modo grave la qualità di vita della persona. Esso può assomigliare ad un fruscio, ad un fischio, ad campanellino, ad una pulsazione o ad un ronzio. Le cause possono essere molteplici e la diagnosi non sempre possibile. Esistono acufeni organici dovuti a danni all’orecchio interno, alla coclea o alle cellule ciliate, oppure a problemi neurologici, infezioni o allergie. Ci sono poi reazioni a farmaci che vengono definiti ototossici. Ma molto spesso l’acufene viene definito idiopatico e cioè di origine sconosciuta. Esso può sopraggiungere anche in seguito ad uno stress emotivo o ad un trauma. Allo stato attuale della ricerca non esiste nessun rimedio specifico né alcun farmaco efficace. Tra i metodi che possono alleviarne il disagio il Neurofeedback dinamico si è rivelato particolarmente efficace, al punto di essere preso come riferimento dall’Associazione Bergamasca Acufeni e di fare l’oggetto attualmente in Italia di uno studio scientifico universitario di alto livello.

50,0%

Aspettando i risultati dello studio scientifico universitario italiano, possiamo comunque affermare sulla base della nostra esperienza e in accordo con lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada che nel 50% dei casi esso contribuisce a ridurre drasticamente tanto l’intensità quanto la frequenza del disturbo. Questa percentuale, per quanto possa apparire non altissima, è reale ed è estremamente elevata se comparata ad altre metodologie. Un altro 25% dei casi, pur non avendo benefici a livelli dell’acufene, sarà comunque molto soddisfatto nel veder ridurre lo stato d’ansia che ad esso si accompagna, così come l’insonnia, l’emicrania ed altri disturbi spesso associati agli acufeni.

Emicrania

L’emicrania dovrebbe essere sempre declinata al plurale poiché esistono diversi tipi di emicranie. Cefalea con o senza aurea, di origine muscolo-tensiva, ormonale, neuronale, genetica… in qualsiasi caso i fattori ambientali e quelli legati a situazioni di stress ed ansia, sono spesso determinanti. Il Neurofeedback dinamico, oltre evidentemente ad agire direttamente su questo aspetto, contribuisce a ristabilire un omeostasi o equilibrio dinamico.

87,2%

Secondo lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, riduce significativamente o addirittura elimina questo sintomo nell’87,2% dei casi. La nostra esperienza lo conferma.

Fibromialgia e dolori cronici

La Fibromialgia è una sindrome reumatica idiopatica (senza causa apparente) innescata da molteplici fattori, che provoca tensione muscolare, ai tendini ed ai legamenti, con relativo dolore cronico fluttuante. Non è un disturbo psichico anche se l’ansia e lo stress possono aumentarne notevolmente l’intensità ed in alcuni causa provocarla. La diagnosi viene fatta per esclusione di altre patologie. Essendo anche in alcuni casi una sindrome autoimmune, una risposta immunitaria anomala che genera un’alterazione funzionale o anatomica, il Neurofeedback dinamico, oltre ad agire direttamente sulla componente ansiogena, contribuisce a ristabilire quell’equilibrio generale del sistema immunitario capace di alleviare il sintomo ed anche in alcuni casi di eliminarlo. È noto inoltre che il Neurofeedback aumenta la soglia di tolleranza del dolore.

73,8%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia al 73,8%.

Tachicardia

Uno dei sintomi dell’ansia che mette più a disagio e crea in alcuni casi addirittura panico, è la tachicardia e cioè un aumento incontrollato del ritmo cardiaco che può subentrare anche a riposo ed addirittura di notte durante il sonno, svegliando di soprassalto chi ne è affetto. Questo sintomo alimenta l’ansia stessa e si entra in un circolo vizioso par altro molto comune anche ad altre somatizzazioni dell’ansia. In questo senso il Neurofeedback dinamico si rivela particolarmente efficace ed in molti casi risolutivo. Anche la tachicardia dovuta ad una cardiopatia può trarne giovamento, in quanto anch’essa genera ansia che non fa altro che aggravarla.

72,4%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia al 72,4%.

Ipertensione

L’ipertensione corrisponde ad una pressione nel sangue delle arterie superiore ai 90 di minima ed i 140 di massima e colpisce una parte sempre più ingente della popolazione. Le persone vengono a fare il Neurofeedback dinamico in genere per altri motivi, ma uno dei primi segnali di miglioramento è spesso un abbassamento della pressione arteriosa. Per coloro che hanno un trattamento farmacologico specifico si rende spesso necessario l’abbassamento della dose del farmaco, perché riducendo l’ansia si abbassa la pressione arteriosa, ma anche perché chi fa il Neurofeedaback sotto farmaci ha molto spesso una migliore risposta al farmaco, qualunque esso sia.

71,5%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia al 71,5%.

Sindrome da fatica cronica

La Sindrome da Fatica Cronica (CFS) è una malattia idiopatica, senza causa apparente, multifattoriale che in alcuni casi può essere sistemica, complessa, cronica e grave. Le sue caratteristiche sono una profonda stanchezza, alterazioni nel sonno, disfunzioni cognitive, dolori ed altri sintomi che peggiorano in seguito ad uno sforzo di qualsiasi tipo.

65,0%

Come tutte le malattie idiopatiche reagisce molto bene al Neurofeedabck dinamico e lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia al 65%.

Disturbi gastrointestinali, disturbi epatici

I disturbi gastrointestinali sono molteplici: aerofagia, bruciore, reflusso gastroesofageo, diarrea, cattiva digestione, dolore addominale, meteorismo, stipsi o intestino pigro, nausea e vomito… Si dice che l’intestino sia il secondo cervello e un modo per descrivere qualcuno che ci innervosisce è di dire “mi sta sullo stomaco”, o qualcosa che ci “rimane sullo stomaco” è un evento che si ripercuote emotivamente sull’apparato gastrointestinale. L’ansia provoca tutti questi sintomi che sono dunque suscettibili di migliorare molto grazie al Neurofeedback dinamico. Per i disturbi epatici vale lo stesso discorso, quando una persona si arrabbia in modo eccessivo le viene “mal di fegato”.

80,0%

Lo studio statistico dell’Università di Victoria in Canada, ne attesta l’efficacia all’80%.

Dermatite e problemi di pelle

La dermatite è una reazione immunitaria della pelle che si manifesta sotto forma di infiammazione. Le cause possono essere chimiche, fisiche, microbiche, parassitarie, ma spesso le dermatiti si acutizzano in situazioni di stress perché il cortisolo, o ormone dello stress stimola ulteriormente l’infiammazione. Da cui l’efficacia del Neurofeedback dinamico.

70,0%

Ultimi studi statisti ne attestano l’efficacia sino al 70%.