Disturbi dell’umore

il Neurofeedback Dinamico non Lineare - un valido supporto per:
Ansia, angoscia, stress

La principale funzione del Neurofeedback dinamico è quella di essere un ottimizzatore delle funzioni neuronali ed in secondo luogo quella di essere uno stabilizzatore dell’ansia, dell’angoscia e dello stress. Da qui derivano tutti i benefici che si applicano alle svariate somatizzazioni dello stress come insonnia, emicrania, acufeni, etc. etc. (cf. Disturbi fisiologici e somatizzazioni dell’ansia). Possiamo quindi affermare la validità del sistema nel ridurre notevolmente ed anche eliminare questo disturbo. L’ansia è un insieme complesso di emozioni, quali paura, apprensione e preoccupazione. Ma contrariamente alla paura vera e propria, è spesso non direttamente legata ad una situazione particolare e la si vive come una sorta di conflitto interiore. Anche se uno stimolo ambientale specifico può favorirne il sopraggiungere, in legame ad una situazione traumatica precedentemente vissuta dalla persona. I segni somatici che la accompagnano sono una forte iperattività del sistema nervoso centrale, con sudorazione eccessiva, palpitazioni, affaticamento, stato infiammatorio generalizzato.

84,2%

Secondo uno studio statistico dell’Università di Victoria in Canada l’84,2% degli utilizzatori ha avuto notevoli benefici nel miglioramento di questo disturbo tramite il Neurofeedback dinamico e si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto.

Attacchi di panico, paure, fobie

L’attacco di panico è un’intensa sensazione di terrore ed apprensione che incomincia bruscamente ed ha il suo picco massimo in breve tempo. Tremore, vertigini e palpitazioni si accompagnano spesso a questo disturbo. Non di rado la persona che ne è soggetta è stata vittima di esperienze traumatiche o stress prolungato, anche se la sensazione è quella che gli attacchi panico emergano dal nulla. La claustrofobia, l’agorafobia, l’ipocondria ed in generale qualsiasi fobia, altro non sono che attacchi di panico direttamente correlati ad un oggetto o ad una situazione specifica, che provocano forte ed irrazionale paura con relativo evitamento. Il Neurofeedback dinamico andando a ristabilire le connessioni tra cervello rettiliano di sopravvivenza e neocorticale, permette lo scongelamento delle informazioni traumatiche disfunzionali, riducendo notevolmente od eliminando il sintomo.

84,8%

Secondo uno studio statistico dell’Università di Victoria in Canada l’84,8% degli utilizzatori ha avuto notevoli benefici nel miglioramento di questo disturbo tramite il Neurofeedback dinamico e si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto.

Sindrome da stress post traumatico

Il Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS o PTSD Post-Traumatic Stress Disorder) consiste in forti sofferenze psicologiche che fanno seguito ed un evento catastrofico, traumatico o violento (Terremoti, incidenti stradali, abusi sessuali, atti di violenza subiti o di cui si è stati testimoni, eventi di guerra, attentati…). I flashback come vissuto intrusivo dell’evento traumatico nella vita di tutti i giorni ne sono il sintomo più evidente. Ma anche l’evitamento di qualsiasi situazione riconducibile anche simbolicamente all’evento, così come la sua amnesia totale o parziale. Incubi, insonnia, emicrania, irritabilità, ansia, aggressività sono le sue conseguenze più comuni. Il Neurofeedback dinamico deve la sua apparizione ai primi protocolli applicati ai veterani del Vietnam, proprio per ridurre il PTSD ed aiutarli a reinserirsi nella vita sociale, liberandosi anche da dipendenze di varia natura. Andando a ristabilire le connessioni tra cervello rettiliano di sopravvivenza e neocorticale, il Neurofeedback dinamico permette lo scongelamento delle informazioni traumatiche disfunzionali, riducendo notevolmente od eliminando il sintomo.

81,6%

Secondo uno studio statistico dell’Università di Victoria in Canada l’81,6% degli utilizzatori ha avuto notevoli benefici nel miglioramento di questo disturbo tramite il Neurofeedback dinamico e si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto.

Emotività

In alcuni casi una persona può manifestare delle reazioni emotive sproporzionate all’evento o allo stimolo che le ha prodotte. Basta un nonnulla per scatenare crisi di pianto o di riso al limite dell’isteria. Alcune zone del nostro cervello reagiscono a degli impulsi esterni mostrando evidenti disturbi somatici e portando la persona all’agitazione ed all’ansia. Il Neurofeedback dinamico contribuisce a dare alla persona quella giusta distanza e capacità di giudizio necessarie a ridimensionare il fenomeno.

85,9%

Secondo uno studio statistico dell’Università di Victoria in Canada l’85,9% degli utilizzatori ha avuto notevoli benefici nel miglioramento di questo disturbo tramite il Neurofeedback dinamico e si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto.

Stati depressivi, depressione

La depressione è caratterizzata da una forte perdita di autostima e di piacere nello svolgere attività normalmente considerate interessanti e stimolanti. Può essere episodica o ricorrente, quando non addirittura cronica. È una malattia invalidante tanto dal punto di vista affettivo che cognitivo e provoca comportamenti disadattativi nella vita familiare, lavorativa, di studio. Influisce negativamente sulle abitudini alimentari e nel sonno con insonnia o ipersonnia. La classica terapia farmacologica può trarre giovamento dall’affiancamento del Neurofeedback dinamico, che, come noto, aumenta la ricettività dell’organismo al farmaco e quindi la sua efficacia. Nella fase di diminuzione progressiva dei farmaci il Neurofeedback dinamico può rivelarsi molto utile per ritrovare un corretta autonomia senza subire gli scompensi che in questa situazione possono verificarsi. La psicoterapia affiancata al Neurofeedback dinamico si è rivelata terribilmente efficace. In molti casi prima di ricorrere ai farmaci si consiglia un ciclo di sedute di Neurofeedback dinamico: tante sono le testimonianze di persone uscite da un principio di depressione dopo solo alcune sedute.

83,7%

Secondo uno studio statistico dell’Università di Victoria in Canada l’83,7% degli utilizzatori ha avuto notevoli benefici nel miglioramento di questo disturbo tramite il Neurofeedback dinamico e si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto.

Mancanza di autostima e fiducia in sé stessi

Molte persone sono affette da mancanza di autostima. Questo problema può essere un tratto di base della loro personalità, oppure corrispondere ad una fase particolare della loro vita. Nel primo caso si riscontra spesso un trauma infantile, legato ad un abuso di potere di un genitore, insegnante o figura di riferimento adulta che ha contribuito a denigrare la persona ed a renderla insicura. Nel secondo la perdita della fiducia in sé stessi può manifestarsi dopo una separazione, la perdita del lavoro o un insuccesso di qualsiasi natura. In entrambi i casi il Neurofeedback dinamico contribuirà a rendere il pensiero della persona più lucido e razionale, meno incentrato su sé stessa e quindi più libero dal giudizio altrui, aumentando l’autostima e rendendo più accessibili le risorse reali di cui essa naturalmente dispone.

84,9%

Secondo uno studio statistico dell’Università di Victoria in Canada l’84,9% degli utilizzatori ha avuto notevoli benefici nel miglioramento di questo disturbo tramite il Neurofeedback dinamico e si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto.