PILLOLE DI NEUROFEEDBACK

BREVI ARTICOLI
I Disturbi da Attacco di Panico

I Disturbi da Attacco di Panico (DAP) sono una classe di disturbi d’ansia, che si presentano come un fenomeno sintomatologico complesso e piuttosto diffuso (secondo una statistica circa 10 milioni di italiani hanno subito uno o più attacchi di panico). Il disturbo di solito esordisce nella tarda adolescenza o nella prima età adulta ed ha un’incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini. Spesso tale disturbo non viene riconosciuto e quindi non curato permettendo spesso lo sviluppo di un disturbo da recidiva di attacchi di panico. L’attacco di panico comporta l’insorgenza improvvisa di innumerevoli sintomi tra cui: tremori, oppressione toracica, iper-sudorazione; sensazione di soffocamento, palpitazioni o tachicardia, parestesie agli arti o al volto, vertigini, paura di morire o di impazzire, sensazioni di depersonalizzazione, ecc Il vissuto di angoscia che accompagna i sintomi fisici fa credere imminente la morte, di solito senza un nesso con episodi drammatici. Si tratta di un’esperienza sconvolgente con il terrore che possa ripetersi. La diagnosi si basa in larga parte sui suoi segni e sintomi caratteristici e sulla presenza di una anamnesi familiare positiva per disturbi d’ansia. Le cause degli attacchi di panico non sono completamente note, ma sono implicati fattori neurofisiologici e psicologici.
La terapia tradizionale è di tipo cognitivo-comportamentale ma nella mia esperienza la tecnica EMDR e l’uso del Neurofeedback Dinamico possono ridurre significativamente la durata della terapia e far scomparire rapidamente le recidive con una azione stabilizzante anche per altri stati d’ansia coesistenti.

Performance scolastiche

La causa delle performance intellettuali (scolastiche, universitarie, professionali) insoddisfacenti sono molteplici ma tra le piu’ frequenti sicuramente rientrano gli stati d’ansia (in tutte le loro manifestazioni) e gli stati depressivi (in particolare quelli mascherati). Importanti sono i disturbi da deficit di attenzione 8nel bambino e nell’adulto), le fobie scolastiche, le sindromi di Asperger e le traumatizzazioni da bullismo.
L’origine di questi stati va ricercata e ove possibile trattata. Ma spesso non é modificabile in tempi accettabili per un progetto formativo e di qualità di vita.
Gli approcci mirati più utilizzati variano dalle tecniche di rilassamento, al training autogeno, all’ipnosi, all’immaginazione guidata. Nella mia esperienza l’integrazione della mindfulness con il Neurofeedback Dinamico permette di ottenere i migliori risultati in un tempo molto breve, in particolare perché il neurofeedback dinamico armonizza ed amplia la finestra di tolleranza allo stress scolastico ed aumenta la capacità di focusing.