Una bella notizia dal mondo della ricerca, che ci fa particolarmente piacere condividere.
La Dott.ssa Micaela Di Bonaventura, psicologa clinica dello Studio Mind Lab® di Martinsicuro, ha portato al congresso internazionale AD/PD™ 2026 di Copenaghen (dedicato alle malattie di Alzheimer e Parkinson) un caso clinico davvero interessante. Al centro del lavoro: un protocollo di neuroriabilitazione integrata per un paziente colpito da ictus ischemico, in cui il Dynamical Neurofeedback® NeurOptimal® ha giocato un ruolo chiave nella fase di consolidamento dei risultati.
La storia di Enrico
Il Sig. Enrico ha 68 anni e, dopo un’ischemia cerebrale, si è ritrovato a fare i conti con diversi deficit cognitivi: memoria di lavoro compromessa, difficoltà nelle funzioni esecutive, nel ragionamento logico e nell’attenzione. Il linguaggio, per fortuna, si era in buona parte preservato.
Il percorso riabilitativo è durato 10 mesi e ha messo insieme riabilitazione cognitiva tradizionale e tre tecnologie di neuromodulazione: fotobiomodulazione transcranica, stimolazione magnetica transcranica (fTMS) e, nella fase finale, 20 sessioni di NeurOptimal® con cadenza bisettimanale.
Il Dynamical Neurofeedback® NeurOptimal® è stato scelto proprio per consolidare i progressi delle fasi precedenti, sfruttando la sua capacità di favorire l’auto-regolazione cerebrale e la flessibilità neurale, senza interventi direttivi e senza mirare a stati cerebrali specifici.
Cosa dicono i numeri
Al retest neuropsicologico i miglioramenti si vedono eccome. Qualche esempio concreto: le funzioni esecutive (FAB) sono passate da 12 a 15 su 18, il ragionamento logico (Raven) da 18 a 22, la memoria di lavoro (Digit Span Backward) da 0 a 3, e il TMT-B si è ridotto di 17 secondi con meno errori. Anche la fluenza verbale semantica è migliorata. Il tutto confermato dalla spettroscopia funzionale (fNIRS) di follow-up.
Dettaglio non secondario: l’intero percorso si è svolto in ambulatorio, senza dolore e senza effetti collaterali rilevanti.
Perché vale la pena parlarne
Questo lavoro aggiunge un tassello importante alle evidenze sull’utilità di NeurOptimal® come strumento complementare nei percorsi di recupero neurocognitivo. L’idea di integrarlo con altre biotecnologie e con la riabilitazione classica apre prospettive molto concrete per chi convive con le conseguenze di un ictus.
Da segnalare anche che lo studio ha già suscitato l’interesse di una rivista scientifica internazionale per una possibile pubblicazione. Restiamo in attesa di novità.
👉 L’articolo completo lo trovate sul sito di Studio Mind Lab®: Un Caso Clinico Innovativo Presentato all’AD/PD™ 2026
📄 Il poster scientifico presentato a Copenaghen è scaricabile qui: Open Abstract 602 (PDF)
